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Passione Tennis: l’importanza della polizza infortuni

Vivi le tue passioni sportive in totale serenità

Il tennis: che nobile sport!

Era nel massimo del suo splendore negli anni ’80, quando i tennisti erano diventati i nuovi sex symbol e chiunque avrebbe pagato qualsiasi cifra per vedere una partita dagli spalti del Country Club di Montecarlo.

Poi per qualche anno il tennis è stato accantonato perché il panorama di sportivi, amatori e tifosi si è completamente riversato sul calcio.

Da qualche tempo però, in particolare “grazie” alla pandemia che ha limitato tutti gli sport di squadra e di contatto, il tennis è tornato in voga aumentando notevolmente i suoi iscritti nei circoli e facendo esplodere la moda di un suo derivato, il padel.

Questo sport però, come del resto tutti gli altri, non è privo di rischi: l’eventualità che un atleta possa subire un infortunio è un’ipotesi da tenere in considerazione.

Una delle scelte migliore per garantire la sicurezza propria e degli altri è indubbiamente la sottoscrizione di una polizza, studiata a misura di sportivo.

La legge rende obbligatoria la sottoscrizione di una polizza infortuni per determinate categorie di sportivi, mentre per altre intervengono scelte legate al buon senso, che considerano l’acquisto di una polizza un’importante ancora di salvezza.

Tutte le società sportive, anche quelle che prevendono la partecipazione a competizioni, prevedono nel tesseramento una quota di assicurazione collettiva infortuni, ma con delle coperture minime. Quindi è importante stipulare polizze personali per proteggersi da situazioni molto gravi come danni permanenti o invalidità.

La stipula di una polizza è obbligatoria per gli sportivi professionisti, secondo quanto dettato dal DPCM del 16 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 1° luglio 2008.  Tale obbligo coinvolge “atleti, tecnici e dirigenti tesserati con le federazioni sportive nazionali, per le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI”.

La copertura assicurativa considera gli incidenti che si possono verificare nell’ambito di gare e allenamenti tali da procurare danni fisici che portano ad un’invalidità permanente o addirittura al decesso. La copertura assicurativa è obbligatoria anche per gli sportivi dilettanti tesserati con le Federazioni Sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni in qualità di atleti, tecnici o dirigenti. A stabilirlo è il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2010, pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 296 del 20 dicembre.

Nessun carattere di obbligatorietà per chi pratica uno sport a livello amatoriale o ludico e non risulta iscritto ad un’associazione riconosciuta dal Coni.

Per questa tipologia di sportivi la polizza non è un obbligo ma una scelta consapevole, soprattutto in considerazione dell’utilità di una copertura. È possibile estendere la copertura anche a tutela delle richieste di risarcimento da parte di terzi. Nello specifico parliamo della più comune polizza rc famiglia, nella quale è compresa la copertura per eventuali danni arrecati a strutture sportive o attrezzature.

L’aspetto importante da tenere in considerazione è che qualsiasi infortunio potrebbe causare invalidità più o meno gravi, comportando così significanti difficoltà a chi lavora in proprio, come ad es. gli artigiani, professionisti o imprenditori, ai quali un infortunio potrebbe causare anche un’importante perdita di fatturato. Il range di copertura di queste polizze può essere di diversi tipi: professionale, extra-professionale e 24/24.

Per un appassionato di sport che svolge un lavoro autonomo la scelta più responsabile è sicuramente la 24/24.Ogni tennista, ma ogni sportivo in generale, merita quindi la giusta polizza assicurativa per vivere la propria passione senza pensieri.

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