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Rc professionale – Avvocato

A cosa serve l'Assicurazione RCP Avvocato?

Se lavori con la legge ti sarai trovato a valutare un’ assicurazione Rc Professionale avvocati. Questa polizza serve a tenerti indenne dal risarcimento che saresti tenuto a pagare se ritenuto civilmente responsabile. Questo tipo di assicurazione infatti, protegge il patrimonio personale del professionista da eventuali richieste di risarcimento danni relative all’attività professionale esercitata. La polizza copre i danni causati a clienti e a terzi, anche per colpa grave. E’ quindi fondamentale per evitare i rischi nei quali potresti incorrere (rimborsi, cause legali, danni patrimoniali e non, indiretti, permanenti, temporanei, futuri ecc.)

La copertura RC Professionale Avvocato è obbligatoria?

La polizza RC professionale è obbligatoria e riconosciuta attraverso specifica normativa sancita dal Decreto 22 Settembre 2016 – G.U. n.238 del 11/10/2016 (obbligo a contrarre a partire dal 11/10/2017). L’obbligo riguarda tutti gli avvocati iscritti all’Albo e che esercitino la professione sia come libero professionista, che come partner di una associazione professionale, di uno studio, di una società, come collaboratore e dipendente per tutte le attività svolte nel nome e per conto dello studio o dell’azienda.

Massimali minimi

I massimali minimi della Rc Professionale per avvocati variano a seconda della fascia di fatturato, fondamentale per la determinazione del premio. Per gli avvocati che svolgono la professione in modo individuale e che non superano i 30.000 euro di fatturato, i massimali partono da un minimo di 350.000 euro per sinistro ed anno assicurativo. Nella fascia più alta, sono collocati gli studi con più di dieci professionisti associati, per i quali la normativa prevede un massimale minimo pari a 5 milioni di euro per sinistro ed a 10 milioni di euro per anno assicurativo, a prescindere dal fatturato.

Possibili inclusioni di attività nella polizza:

  • Membro o presidente del consiglio di amministrazione / del collegio dei sindaci / attività di revisore / Odv (membro dell’organismo di vigilanza);
  • attività di consulenza fiscale e contabile;
  • attività di consulente per l’acquisizione e/o Fusione di società;
  • funzioni svolte davanti alle commissioni tributarie;
  • attività presso società in stato di insolvenza e/o liquidazione;
  • consulente per la sicurezza sul lavoro;
  • amministratore di condominio.
 

 Possibili estensioni della polizza rc professionale avvocato:

  •  La responsabilità civile derivante all’assicurato, da fatti colposi o dolosi commesso da dipendenti, collaboratori, praticanti, sostituti processuali; 
  • Responsabilità Solidale (in caso di responsabilità solidale dell’avvocato con altri soggetti, assicurati e non, l’assicurazione deve prevedere la copertura della responsabilità’ dell’avvocato per l’intero, salvo il diritto di regresso nei confronti dei condebitori solidali);
  •  Smarrimento di Documenti (La copertura assicurativa si estende alla responsabilità’ per danni derivanti dalla custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti o dalle controparti processuali di questi ultimi);
  • Codice Privacy;
  • Sinistri in Serie ( sono quei sinistri che originati da un unico errore provocano danni a più persone);
  •  Responsabilità Civile della Conduzione dello studio;
  •  Responsabilità civile verso prestatori di lavoro;
 

Retroattività della Copertura e Postuma/ ultrattività

La retroattività dovrebbe coincidere con l’inizio dell’attività o essere pari al periodo che il terzo ha a disposizione per esercitare il diritto alla richiesta di risarcimento del danno. La postuma/ultrattività è il periodo nel quale l’assicuratore accoglie i reclami dopo che la polizza è venuta a cessare. Il Decreto 22/09/2019 Ministero di Grazia e Giustizia ha previsto che le polizze devono avere un periodo di copertura di almeno 10 anni per tutelare l’assicurato e gli eredi.

Scoperti e/o Franchigie

E’ la parte di danno che rimane a carico dell’assicurato. Quando è espressa in forma percentuale si parla di scoperto, quando è in cifre si chiama franchigia, ma si abbina spesso uno scoperto ad una franchigia; Il Decreto 22/09/2016 del Ministero di Grazia e Giustizia ha stabilito che in presenza di franchigie e scoperti, l’assicuratore dovrà risarcire il terzo per l’intero importo dovuto, ferma restando la facoltà di recuperare l’importo della franchigia o dello scoperto dall’assicurato che abbia tenuto indenne dalla pretesa risarcitoria del terzo.

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